SAVOIR-FAIRE

L’haute-technologie e il lusso contemporaneo

Reinventare l’artigianato nel XXI secolo

A prima vista, si potrebbe immaginare che il mondo in rapida evoluzione dell’alta tecnologia e quello dell’alto artigianato siano completamente distinti: mentre il primo accelera il cambiamento, il secondo sostiene valori tradizionali. Ma a una più attenta analisi, esaminando i minimi dettagli di ciò che spinge questi due campi, diventa chiara la presenza di caratteristiche condivise, onorate e reciprocamente vantaggiose.

I metalli preziosi hanno alle spalle una lunga e maestosa tradizione d’uso nelle arti della gioielleria e dell’orologeria, dove sono apprezzati tanto per la loro bellezza quanto per le loro proprietà fisiche: malleabilità e durevolezza. Gli stessi metalli, insieme alle pietre preziose, vengono oggi usati in una serie di modi innovativi: dal platino, usato nei convertitori catalitici, all’oro, caratterizzato da una notevole conducibilità, questi materiali fanno parte di tecnologie all’apice del progresso. Nonostante i regni dell’artigianato e della tecnologia possano sembrare separati da un abisso di utilità, il continuo desiderio di superare i limiti delle possibilità apre nuove strade parallele che il resto del mondo si appronta a seguire. Attraverso questi valori, tanto gli artigiani quanto gli scienziati danno vita a creazioni rivoluzionarie.

Il valore della precisione

Al centro delle innovazioni tecnologiche all’avanguardia, dell’alto artigianato e della produzione di beni di lusso si trova un apprezzamento condiviso per la precisione. La creazione di algoritmi complessi, matrici tecnologiche e programmi sviluppati per risolvere problemi altamente specifici e complessi richiede l’applicazione assoluta di abilità singolari, nonché centinaia di ore di concentrazione ininterrotta. Non è forse un caso che si possa dire lo stesso dell’haute-couture, dell’haute-horlogerie, dell’haute-joaillerie, e delle innumerevoli ore di preciso lavoro artigianale, svolto da stilisti dedicati e dalle loro sarte. Attraverso la loro meticolosità, sia i settori del lusso che le loro controparti tecnologiche hanno saputo guadagnare, meritare e mantenere una reputazione di pionieri nei rispettivi campi.

Da secoli, l’alto artigianato mette in rilievo la purezza percepita del lavoro manuale dell’artista, mentre il progresso e l’assistenza tecnologici sono stati visti sotto una luce negativa a causa dell’associazione con la produzione di massa, la riduzione dei costi e una minore qualità dei prodotti. Tuttavia, artigianato e tecnologia possono completarsi in maniera insolita e reciprocamente benefica. Oggi, la precisione del laser permette agli orologiai di lavorare più scrupolosamente che mai, la collaborazione robotica incrementa la produzione nell’alta moda senza dover sacrificare la minima quantità di distinzione, e persino la stampa 3D in oro a 18 carati e platino consente all’alta gioielleria di raggiungere livelli di personalizzazione e lusso tecnologico mai visti prima.

Solo il tempo ci dirà fino a che punto si potrà spingere questa partnership futuristica, ma non c’è dubbio che oggi essa si stia traducendo in creazioni capaci di rafforzare l’eccellenza e l’innovazione nell’artigianato. Finché questo sarà vero, non mostrerà segni di rallentamento o interruzione.

Un laser scansiona un diamante naturale grezzo presso l’unità di taglio e politura dei diamanti di Alrosa OAO.
Moda futura e couture innovativa
Design di Alga Noronha. Foto ©André Brito.

L’essenza rivoluzionaria, innovativa, avanguardistica e sorprendente delle nuove tecnologie è la stessa che troviamo nei nuovi approcci alla moda. Un’attrazione inarrestabile verso l’innovazione e l’individuazione dei desideri e bisogni futuri è una costante fonte d’ispirazione per i designer sin dai primi anni del XX secolo, una tendenza evidente nel futurismo e nel modernismo come movimenti nell’arte, nel design, nell’architettura, nella moda e oltre.

Esaminando alcuni primi esempi di questa essenza progressista di innovazione, visibile nel lavoro della Bauhaus e degli artisti che ha lanciato, è chiaro che il progresso tecnologico è stato quasi esclusivamente accolto come un aspetto dell’estetica visiva. I capi d’abbigliamento presentavano linee futuristiche, connotazioni spaziali e ornamenti metallizzati che sembravano descrivere nuove audaci frontiere, eppure l’utilizzo di nuovi materiali e la potenziale funzionalità di essi ebbero un impatto limitato. Tuttavia, le creazioni delle nuove generazioni di stilisti, come Hussein Chalayan, presentano un’ampia gamma di componenti tecnologici, tra cui componenti aerei mobili e apparati microrobotici, e rivelano modi per unire la tecnologia a un’estetica unica e ingegnosa, sostenendo l’innovazione sia nell’utilizzo dei materiali che negli approcci all’alta moda.

Il mondo in continua evoluzione dell’haute-couture ha presentato, soprattutto negli ultimi anni, numerosi aspetti avanguardistici e visivamente potenti dell’haute-technologie: in particolare nella moda progressista di Olga Noronha, che accosta artigianato impeccabile e bellezza soprannaturale a tessuti arricchiti con LED e fibre ottiche. Anche gli abiti stampati in 3D di Anouk Wipprecht mostrano un approccio futuristico alla moda. Riflettendo e interagendo giocosamente con l’ambiente circostante, i suoi indumenti, in parte disegnati dall’intelligenza artificiale, proteggevano, riscaldavano, illuminavano e addirittura diffondevano una nebbia, riaffermando allo stesso tempo l’interpretazione dello stile così unica della designer.

Visioni sostenibili nell’haute-technologie

Negli ultimi anni, poche questioni hanno catturato l’immaginazione pubblica con la stessa forza del bisogno di affrontare l’impatto dell’industria sull’ambiente, avvicinando a un consenso globale sull’adattamento della produzione di tutti i beni, inclusi quelli di lusso, in modelli più sostenibili ed ecocompatibili. E proprio in questo campo, la promettente combinazione di tecnologia e artigianato detiene il potenziale di fiorire in qualcosa di assolutamente trasformativo e ampiamente influente. Dopotutto, la ricerca tecnologica e la creatività sono i fattori chiave per aprire la strada a materiali e tessuti sostenibili e per trovare modi di introdurli in un mercato di fascia alta sempre più esigente.

La sfida dell’utilizzo di nuovi materiali e del lancio in nuovi approcci alla creatività offre risultati tanto sorprendenti quanto impressionanti. Esempi degni di nota includono Ronald van der Kemp, che ha utilizzato tubi di seta imbottiti di piumino riciclato nelle sue ultime creazioni, in un tentativo iconoclastico di produrre pellicce sintetiche sostenibili ed ecocompatibili. Elizabeth de Senneville, designer in PCA, ha persino annunciato capi stampati in carbone attivo, pensati per proteggere chi li indossa dall’inquinamento atmosferico. A fianco di questi sviluppi, l’upcycling e il riciclaggio hanno ispirato gli stilisti innovativi a dare una seconda vita a tessuti di lusso usati e a sfruttare vari prodotti di scarto, per trasmettere un forte messaggio sulla responsabilità dell’industria.

In un’era in cui incombono all’orizzonte grandi cambiamenti e trasformazioni, il rapporto dinamico tra artigianato e tecnologia presenta ampie opportunità per aprire nuove porte e, ancora una volta, spianare la strada a soluzioni in grado di accogliere un progresso armonioso di entrambi i campi. Questi settori non si sono solo avvicinati sempre di più, intrecciandosi nello spirito di innovazione, precisione e competenza, ma potrebbero anche rivelare approcci e soluzioni capaci di esercitare un’influenza benefica più ampiamente che mai.

Sciarpa in fibre ottiche sviluppata presso il centro tecnico CETI. Foto ©FALAISE Rhim.
L’HAUTE-TECHNOLOGIE APPLICATA AL RINGIOVANIMENTO
Platinum Rare Collection

L’Haute-Rejuvenation rappresenta l’essenza della collezione Platinum Rare, ispirata alla ricca tradizione di La Prairie, avviata dall’opera pionieristica del Dr Paul Niehans, il padre della Terapia Cellulare. Le sue rivoluzionarie terapie ringiovanenti sono state sviluppate presso la Clinique La Prairie a Montreux, in Svizzera, più di 80 anni fa. Formano le basi della ricerca continua di La Prairie e sono state la genesi dell’Haute-Rejuvenation di oggi. Molto più che una scienza, l’Haute-Rejuvenation è un’espressione del savoir-faire di La Prairie, che offre sublimi formulazioni capaci di offrire risultati notevoli, con esperienze sensoriali sopraffini racchiuse in packaging eleganti.
Nel 2020, la Prairie presenta un nuovo capitolo nella Scienza dell’Haute-Rejuvenation. Sono due gli ingredienti attivi fondamentali per supportare i processi di ringiovanimento: il Complesso Cellulare Esclusivo di La Prairie e il nuovo Multi-peptide al platino, un ingrediente esclusivo sviluppato appositamente per la collezione Platinum Rare.